Sinergie_ Sotterranee

05/28/2016 sabato 28 maggio 2016 - ore 18:30

“Underground doesn’t stop” era il nome della festa che il circolo aveva organizzato l’ Otto Maggio.
La festa era stata proposta da un gruppo di giovani soci che si sono avvicinati per la prima volta alla vita organizativa e culturale del nostro circolo. Per il direttivo questa era stata un’occasione per rafforzare la propria azione nel coinvolgimento di giovani nella vita democratica del paese e per approfondire la propria conoscenza delle culture underground.
Nonostante la buona gestione della festa da parte degli organizzatori, non si è stati in grado di concluderla: doveva durare 12 ore in cui si sarebbero alternati diversi generi musicali caratteristici dell’ambiente, invece si è conclusa dall’intervento delle forze del ordine, allertate dai vicini a causa dei volumi e di alcuni disagi di ordine pubblico provocati da persone che hanno scambiato l’evento per un after party.

L’ underground si è fermato in Casbah: ma ha intenzione di riprendere.

Il fatto ci ha obbligato ad una riflessione sul senso che ha oggi questo macrocosmo culturale: su come viene vissuto da chi ne frequenta gli ambienti, e sulla qualità dei reali spazi (fisici e/o culturali) di espressione artistica che esistono nella provincia di Mantova.
Per queste ragioni abbiamo deciso di fare un’ assemblea che vuole rivolgersi a tutti gli spazi sociali, agli artisti e alle persone che si sentono coinvolte da questa tematica, con l’obbiettivo di riempire uno spazio culturale e di riflessione rimasto vuoto negli ultimi anni sul nostro territorio.

L’underground è cultura in costante movimento, che sfugge alle geografie del potere, in grado di essere la voce libera di quelle categorie sociali e di quei giovani che non si riconoscono nelle modalità di divertimento proposte dall’ industria dell’entertainment e dai media main stream. Dagli anni ’60 è il mezzo di espressione delle fasce subalterne della società e di quei gruppi giovanili che altrimenti non avrebbero avuto modo di esprimersi.
“Underground” significa sottoterra – sotterraneo ed è collegato a un tipo di cultura che va al di là, al di sotto, dei canali ufficiali; anzi è suo principio fondamentale sfuggire dalle mappe delle geografie canoniche. Si parla di un grosso contenitore all’interno del quale ogni persona che ne viene a contatto si adopera a realizzare a livello artistico-culturale quello che più desidera in base alle proprie influenze cercando di dare un significato personale a questo movimento.
Un’ espressione che va a toccare solo un determinato pubblico, consapevole di questa connotazione particolare, che ricerca determinati tipi di eventi e una diversa possibilità aggregativa.
Se volessimo vagliare i risvolti e le pratiche concrete celate dietro il nome underground ci sarebbe una lista infinita da scrivere. La cultura hip-hop, i rave party, la slam-poetry, i raggae party etc. non sono solo identificazioni, a volte alla buona, di genere musicali, attitudini e atteggiamenti artisitci, ma bensì altri contenitori che aprono le porte a plastici e dinamici mondi sotterranei fatti di codici etici,pratici, artistici, e simbolici precisi, accumunati solo dalla volontà di uscire e/o mettere in discussione il sistema socio-culturale dominante.
Per queste ragioni al suo interno trovano spazio tutte quelle forme di socialità che ad osservatori esterni possono sembrare degradanti. Sono le stesse realtà che il potere ha confinato all’interno delle periferie, lontano da occhi curiosi ed indiscreti, relegandole ad uno spazio invisibile di cui si parla solo sbattendolo in prima pagina: spaccio, furti e immigrati sono probabilmenti i tag più utilizzati per descriverlo.

Partendo da queste suggestioni, vogliamo costuire un assemblea che sia capace di interrogare il panorama underground mantovano cercando di restituirgli quei valori che gli sono propri, ma che oggi sembrano essere in crisi di fronte ai tentativi di assorbimento del mercato culturale, che tratta le produzioni artistiche come mere merci indifferenziate, svuotandole così del loro potenziale rivoluzionario e creativo che ne ha permesso la genesi.

INGRESSO GRATUITO
ORE 18.30 –> ASSEMBLEA PER UNA RETE UNDERGROUND

DALLE ORE 21.00 –> LIVE ON STAGE:
_ The Sicks _
_ Psicolabel Conglomerato _
_ Skunk _
_ Rimasti Male _
_ Ulde _
_ Clochard Crew _
_ Cheese’ Ones _
_ DNT _
_ Daze _



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