Rùggine – ultimo episodio [Johnny Mox + Eye e Roberta Muci]

04/18/2015 sabato 18 aprile 2015 - ore 21:00

Rùggine – ultimo episodio [Johnny Mox + Eye e Roberta Muci]

Siamo giunti all’ultimo episodio di Ruggine, e nonostante la fatica è stato comunque bellissimo.

sabato 18 quindi facciamo festa e ci diciamo arrivederci ad un’altra stagione, con un altra rassegna, il dove e il come sarà l’estate a consigliarceli.

vi aspettiamo tutti perchè sabato ci sono 2 ciliegine, la chiusura della rassegna sul fumetto, con l’inaugurazione di “IMAGO” esposizione delle tavole di EYE e Roberta Muci e il live dinamitardo di Johnny Mox.

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[rassegna fumetti] inaugurazione”IMAGO” di Eye (Elena Pagliani) e Roberta Muci – ore 21
[musica] Johnny Mox – dalle 22
ingresso gratuito con tessera ARCI 2015
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[rassegna fumetti]

brevi apparizioni
sogni ricordati male
pezzi di verità
Questo contiene IMAGO,
la scatola da cui la larva di un insetto esce per
toccare il mondo esterno e diventare adulta.
Per poche ore, giorni o anni.
Non si nasconde nè si protegge:
aspetta.
Imago è una raccolta di 4 fumetti scritti e disegnati da Elena Pagliani e Roberta Muci. Ogni storia parla di un insetto differente che ispira situazioni e personaggi in base alle sue caratteristiche, spesso misteriose.

Elena Pagliani nasce a Cento nel 1993.
Compie un percorso di studi di matrice umanistica classica lontano dall’ambito artistico fino al 2012, quando si iscrive al corso di Fumetto e
Illustrazione dell’Accademia di Belle Arti di Bologna.

Viene selezionata nel 2014 per il concorso accademico “Gourmandise. I piaceri della vita” curato dall’Alliance Française di Bologna; l’opera
selezionata è attualmente esposta alla Kyoto City University of Arts, e successivamente sarà presentata nelle Accademie di Parigi, Amburgo,
New York e Barcellona. Viene selezionata al medesimo concorso anche l’anno successivo, che prevede Bristol come nuova tappa oltre alle
precedenti.
Nel corso dei tre anni di studi in Accademia si specializza nella tecnica di incisione calcografica, approfondisce il monotipo e costruisce
diversi libri d’artista rilegati a mano; espone più volte le sue opere in festival artistici e musicali della zona modenese, spesso con
performance di disegno live.
Percorre tecniche diverse tra loro, navigando spesso nelle sfumature del bianco e nero e nella staticità di storie e personaggi sempre più
beckettiani e onirici, quasi insonni.

http://elenapagliani.weebly.com/

Roberta Muci nasce a Nardò, in provincia di Lecce, nel 1993.
Dopo aver frequentato il Liceo scientifico sperimentale nella sua città natale, sceglie di seguire la sua vocazione per il disegno, incrementata dalla grande passione per la vita e le opere di Andrea Pazienza e, nel 2012, si trasferisce a Bologna dove si iscrive al corso di Fumetto e Illustrazione dell’Accademia delle Belle Arti.
Qui comincia la sua ricerca grafica nell’ambito editoriale legandosi in particolare al linguaggio del fumetto, studiando e sperimentando numerose tecniche che la porteranno a discostarsi dalla matrice più “classica” di questo mezzo di comunicazione.

[musica]

Obstinate Sermons è il secondo disco di Johnny Mox. A due anni dall’esordio “We=Trouble”, il nuovo lavoro coniuga gospel, spirituals, spigolosità punk e sperimentazione con un carica espressiva senza precedenti. Un lavoro interamente incentrato sul tema dell’ostinazione, una determinazione costante a non arrendersi davanti alle macerie di un paese che si sgretola.

Registrato da Andrea Sologni (Gazebo Penguins) all’Igloo Audio Factory, Obstinate Sermons esce in Italia per Woodworm / Audioglobe e vede la collaborazione di Alessandro de Zan (In Zaire, Orfanado) al sitar nella traccia più visionaria e psichedelica dell’album. Il disco contiene anche uno scritto inedito del cantautore Andrea Casali, in arte Caso.

La versione 12″ in vinile di Obstinate Sermons verrà pubblicata da Macina Dischi, To Lose la Track, Escape from Today, Sonatine, Musica per Organi Caldi, Annoying, Strom e V4V.

Con tre dischi alle spalle, due tour europei, un tour americano e centinaia di concerti in tutta la penisola, Johnny Mox ha sviluppato negli anni uno stile personalissimo, con un sound che ruota prevalentemente intorno allo strumento della voce: sia essa utilizzata per costruire incastri corali che ricordano la tradizione spiritual, sia essa declinata nella dimensione ritmica del beatbox. Ai comandi il polistrumentista trentino Gianluca Taraborelli: un castello di voci, percussioni, pedali e armonizzazioni accatastati con cura minuziosa l’uno dentro l’altro. Spirituals ossessivi per punks in cerca di redenzione, soul con le borchie, milioni di voci intrappolate nella gabbia toracica in grado di gonfiarsi e crescere e divorare cavi e amplificatori.

https://www.youtube.com/watch?v=47FPylHh6PA

 



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