SEMBRANO STATUE, MA IN REALTÀ SI MUOVONO. Parliamo di Foibe

02/14/2013 giovedì 14 febbraio 2013

SEMBRANO STATUE, MA IN REALTÀ SI MUOVONO. Parliamo di Foibe

SEMBRANO STATUE, MA IN REALTÀ SI MUOVONO
Così potremmo parafrasare la sostanza delle ricorrenze storiche che scandiscono l’ anno solare. In questi anni di revisionismo, nel nome della “pacificazione” e della costruzione di un’artificiosa “memoria condivisa” viene condotta una campagna di stravolgimento della verità storica, per cui i carnefici diventano vittime e le vittime i carnefici.
In Italia questa operazione è ancora più pericolosa per una serie di motivi: le continuità legislative e negli organi di potere con il ventennio fascista, il mito degli “italiani brava gente” con cui abbiamo giustificato i nostri campi di concentramento e una storia nazionale che, dal dopoguerra ad oggi, è costellata da stragi e misteri.

Il “giorno del ricordo” per gli eccidi delle Foibe e per gli “esuli” istriani è esemplificativo di quanto appena affermato: una giornata nata grazie alla pressione della destra del secondo governo Berlusconi, desiderosa di festeggiare l’ “eccidio rosso” contrapposto all’Olocausto nazista.

Nel “giorno del ricordo” ad essere dimenticate sono le vittime dell’occupazione fascista, nazifascista dopo l’8 Settembre del 43, nel cosiddetto fronte orientale ( Slovenia, Montenegro, Dalmazia) Centinaia di migliaia furono i civili ed i resistenti (anche italiani) che vennero torturati, giustiziati con fucilazioni e impiccagioni; centinaia i villaggi e le città distrutti, bruciati, bombardati; il fascismo istituì campi di concentramento dove morirono migliaia di donne, uomini, vecchi e bambini.

Con l’istituzione del “giorno del ricordo” si è creato un feticcio politico da contrapporre all’ Olocausto, con buona pace delle memoria nazionale condivisa, alimentando l’entusiasmo dell’estrema destra
quasi come se la storia fosse una partita di calcio, uno scontro tra due squadre, non una complessa rete di avvenimenti e processi secolari.

Questa operazione di falsificazione della storia ha avuto come risultato la legittimazione dei fascismi attuali, che hanno ottenuto spazio e agibilità democratica, con tutte le conseguenze del caso.

In questo fosco presente, se vogliamo essere protagonisti del futuro, dobbiamo conoscere il passato.

AUTOFORMAZIONE SULLE FOIBE E L’ITALIANIZZAZIONE DEI BALCANI
con SANDI VOLK (ricercatore storico)


Comitato Mantova Antifascista e Antirazzista



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